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lunedì 2 aprile 2012

Torta di Pasqua in Umbria

La nostra colazione di pasqua è veramente strepitosa ed è una vera sfida per il fegato.
Solitamente sulla nostra tavola mettiamo la torta al formaggio il capocollo e le uova benedette...ditemi voi se è poco....
Il rito che precede è delizioso oggi un è pò sottotono perchè fare le torte è un bell'impegno c'è sempre meno tempo..
 La cosa più fastidiosa è che se ne trovano in commercio già un mese prima della festa..chi vuoi che abbia più voglia di cimentarsi ???
Adoro aspettare il tempo giusto e mi piacciano i riti hanno un senso segnano delle scadenze....non rendono i giorni tutti uguali...ma questo è  un mio sentire .

Tutti gli anni ci sono le solite discussioni sul quale ricetta scegliere perchè è chiaro che partendo da una base comune poi ognuno se l'aggiusta secondo il proprio gusto .
Si preparano gli impasti ...si comincia a surriscaldare l'ambiente dove avviene la lievitazione
e allora c'è chi strilla :- chiudi la porta!...
 chi mette contenitori con l'acqua calda vicino ai cocci pieni di impasto per aumentarne il calore ...chi sbircia sotto il telo ...e chi intanto  comincia scaldare il forno...
e poi  mentre ti sei distratta un attimo...via corri corri che sono pronte!!!!
 Allora comincia la processione verso il forno...
belli i miei ricordi ...quando le famiglie erano più numerose o quando si eseguiva il rito con le vicine di casa ...che festa per i bambini... anche per noi
e tutti gli anni dopo tanta ansia pazienza e fatica ...sorridi al tuo lavoro perchè sono torte bellissime....



 

Occorrente


1 kg di farina
 100 gr pasta di pane lievitata
 300 gr  parmigiano
200 gr di pecorino di Norcia
6 uova intere e 2 tuorli
100 gr strutto
50 gr olio extravergine
100 gr di burro
sale 20 gr
   una presa di pepe 
lievito di birra gr 20
chiodi di garofano 3
una grattugiata di noce moscata
latte 1 tazza


Esecuzione


Metto la farina in un contenitore capiente....(una volta si metteva nella madia)
sciolgo la pasta di pane con una tazza di latte tiepido, verso il liquido in mezzo alla farina  impastando una piccola quantità battendo la pasta( che dovrà essere molto molle) con la mano per qualche minuto ...ricopro con un velo di farina.




pongo il recipiente in un luogo caldo e coperto privo di aria.


Intanto metto le uova in una pentola , aggiungo i tuorli, il burro l'olio e lo strutto il sale il pepe e il parmigiano grattugiato  infine sbatto tutto energicamente con la frusta,
 aggiungo i chiodi  di garofano 8 che tolgo dopo che ho scaldato il composto)
e la grattugiatina di noce moscata.


Scaldo il composto a bagnomaria e appena il lievito avrà raddoppiato il suo volume lo impasto con  la farina; unendo il lievito di birra e il pecorino tagliato a dadini.


Lavoro bene la pasta per un quarto d'ora  finchè tutto l'impasto è liscio ed omogeneo.
Metto l'impasto in stampi di terraglia dopo averli ben unti.
Riempio il contenitore solo fino alla metà e metto a lievitare per circa 4 ore .
Si dovrebbero vedere delle bolle in superfice....e l'impasto ha quasi raggiunto la cima del contenitore.
Indoro la superficie della Torta con tuorlo d'uovo.
Cuocio in forno caldo per circa un 'ora.







c' è un che di romantico nel ripetere gesti  antichi .......buona Pasqua di Resurrezione


(che lo sia in più di un senso)